News

08/23/2016

Broschüre "Studying in Switzerland 2016/17"

Die 4. Ausgabe der Broschüre "Studying in...

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08/11/2016

Präsentieren - Informieren: "Meet the Swiss Universities of Applied Sciences and Arts"

Wie funktionieren unsere Fachhochschulen? Was...

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07/21/2016

Mesures de répression au sein des hautes écoles turques

swissuniversities condamne les mesures de...

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07/21/2016

Neue Studie zu Schweizer FHs in Europa

'Positioning Swiss UAS in the European research...

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07/14/2016

Test d’aptitudes pour les études de médecine 2016

Le test d’aptitudes pour les études de médecine a...

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06/24/2016

Enttäuschung der Hochschulen

Die britischen Universitäten sind und bleiben Teil...

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06/22/2016

Sciex Final Brochure - Retrospect on 7 years of successful scientific cooperation 2009-2016

Have an enjoyable read!

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06/13/2016

"Mobilitätsprogramm Schwerpunktländer“ für Fachhochschulen: FH-Delegationsreisen-Blog geht online!

Der eigens für die Delegationsreisen entwickelte...

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06/08/2016

Tagung Fachdidaktiken 2017 – Call for Papers

Wir freuen uns Ihnen mitzuteilen, dass der Call...

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05/27/2016

Projektgebundene Beiträge 2017-2020 durch die Hochschulkonferenz genehmigt

Die schweizerische Hochschulkonferenz hat an ihrer...

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Manifesto: Le scuole universitarie sono allarmate circa il futuro della formazione e della ricerca in Svizzera

Nel secondo anniversario della votazione sull'iniziativa contro l'immigrazione di massa, le scuole universitarie lanciano un monito contro le conseguenze dell'iniziativa per l'attuazione e pubblicano un manifesto comune riguardante la posizione della formazione svizzera e della ricerca. Assieme alla formazione e alla ricerca, sono in gioco anche l'economia e il benessere della Svizzera.

Nel caso in cui il 28 febbraio 2016 l'iniziativa per l'attuazione venisse approvata, le conseguenze per la formazione e la ricerca svizzera sarebbero drammatiche. La Svizzera violerebbe obblighi riguardanti il diritto internazionale e contravverrebbe all'accordo di libera circolazione. Le già difficili trattative con l'UE riguardo agli accordi sulla ricerca sono già state influenzate negativamente in modo considerevole da questo. Nel peggiore dei casi, l'UE potrebbe sciogliere tutti gli accordi con la cosiddetta clausola ghigliottina, compreso l'accordo sulla collaborazione scientifica e tecnologica.

Se entro la fine del 2016 la Svizzera non trova un accordo con l'UE, sarà esclusa definitivamente dagli accordi europei sulla formazione e sulla ricerca. Le conseguenze economiche sarebbero radicali. Infatti, oggi vi sono più finanziamenti per la ricerca che dall'Europa passano alla Svizzera, che viceversa. Secondo le relazioni più recenti della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, tra il 2007 e il 2013 la Svizzera ha versato sul conto dell'UE un totale di 2’263 milioni di franchi. In cambio ha ricevuto dall'UE 2’482 milioni di franchi. Di questi, il 39% va ai politecnici federali, il 28% alle università, il 3% alle scuole universitarie professionali e il 22% alle aziende.

Nel loro manifesto "Per una Svizzera al centro del panorama europeo della formazione e della ricerca", le scuole universitarie esprimono le proprie preoccupazioni riguardo al futuro della posizione della Svizzera. Le condizioni della formazione e della ricerca in Svizzera devono essere salvaguardate urgentemente. Se la Svizzera vuole continuare ad eccellere tra i migliori, deve poter continuare a confrontarsi con i migliori al mondo anche nei campi della formazione e della ricerca.

Comunicato stampa, 8 febbraio 2016

Manifesto "Per una Svizzera al centro del panorama europeo della formazione e della ricerca"