Rapporto annuale 2025

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swissuniversities - Rapporto annuale 2025

Nel suo ultimo rapporto annuale, swissuniversities ripercorre i temi chiave del 2025 e presenta dati e cifre rilevanti.

EDITORIALE DELLA PRESIDENTE 

Di fronte alle tensioni, c’è bisogno di una risposta concertata

L’8 maggio 2025, i membri di swissuniversities, accompagnati da ospiti d’eccezione tra cui il consigliere federale Guy Parmelin, hanno celebrato i dieci anni dell’associazione. Insieme abbiamo ripercorso questi anni di collaborazione tra le 38 istituzioni affiliate: università cantonali, politecnici federali, scuole universitarie professionali e scuole universitarie di pedagogia. Abbiamo creato uno spazio di dialogo unico, basato sulla complementarità dei profili delle scuole universitarie e sulla condivisione di valori comuni. 

È stato uno dei punti salienti di quest’anno, che era segnato anche dal reinserimento della Svizzera nei programmi europei di ricerca e innovazione. Questo reinserimento restituisce alle ricercatrici e ai ricercatori un accesso pieno e completo a questi strumenti di cooperazione, networking e finanziamento, che sono tra i più competitivi al mondo. 

A livello svizzero, i membri di swissuniversities hanno inoltre celebrato importanti traguardi. Abbiamo così condotto insieme negoziati fruttuosi con un grande editore nel campo dell’Open Science, integrato un nuovo corso di studi SUP nella legge e rafforzato il coordinamento nazionale delle infrastrutture di ricerca. 

Questi progressi si sono tuttavia inseriti in un clima politico particolarmente teso e imprevedibile. Il Pacchetto di sgravio della Confederazione e le sue controparti cantonali prevedono forti tagli di bilancio per gli attori del settore FRI a partire dal 2027. Ciò mette a rischio posti di lavoro, progetti di ricerca e offerte formative. A ciò si sono aggiunte, sul piano internazionale, pressioni senza precedenti esercitate sulla libertà accademica e sull’autonomia istituzionale delle scuole universitarie.

Proprio mentre le aspettative nei confronti delle scuole universitarie non cessano di crescere, queste forti tensioni richiedono una risposta coordinata e fondata su valori condivisi. È in questo contesto che si inserisce il ruolo di swissuniversities. Ci impegniamo a sostenere i nostri membri e a favorire la ricerca di soluzioni comuni per l’intero sistema universitario svizzero. 

Nello stesso spirito, esprimiamo la nostra profonda gratitudine a tutte le persone e le istituzioni che hanno contribuito, con il loro impegno e la loro collaborazione, al lavoro svolto nel corso dell’anno trascorso. Insieme, continueremo a perseguire un’azione concertata per una Svizzera della conoscenza, moderna e aperta, pienamente consapevole dei legami tra la sua prosperità e il dinamismo delle sue scuole universitarie.

Dott.ssa Luciana Vaccaro
Presidente swissuniversities

 

 

DALLA SEGRETERIA GENERALE

Il 2025 ha rappresentato un anno cruciale per swissuniversities e per il sistema delle scuole universitarie. È stato caratterizzato dal decimo anniversario dell’organizzazione, da importanti successi e dai primi dibattiti politici sul programma di alleggerimento del bilancio 2027. 

Per rispondere attivamente a questa nuova realtà, nel 2025 il Segretariato generale ha avviato un processo di profonda trasformazione, in preparazione di una nuova struttura organizzativa prevista per il 2027. Questa impegnativa fase di transizione ha posto sfide significative, sia sul piano organizzativo che strategico. Ha tuttavia permesso di gettare le basi necessarie per un funzionamento più agile, adeguato al contesto attuale. 

Desidero esprimere i miei più sentiti ringraziamenti a tutte le collaboratrici e a tutti i collaboratori del Segretariato generale per l’impegno e la professionalità dimostrati nel corso di quest’anno. Il loro contributo ha sostenuto in modo determinante l’avvio di questa trasformazione e la preparazione delle prossime tappe.

 

Dott.ssa Martina Weiss
Segretaria generale swissuniversities

 

swissuniversities in breve

2015

Inizio operazioni

 

 

43.30

Posizioni a tempo pieno

 

54 Dipendenti
18 uomini / 36 donne
 

21 942 500

Sovvenzioni per progetti (in CHF)

 

 

38

Membri

 

12 scuole universitarie
10 scuole universitarie professionali
16 alte scuole pedagogiche

282'155

Numero di studenti 2025/2026

 

scuole universitarie 172'740
scuole universitarie professionali 84'472
alte scuole pedagogiche 24'943

 

 

53.2%

Quota di donne tra gli studenti

 

scuole universitarie 52.0%
scuole universitarie professionali 50.4%
alte scuole pedagogiche 70.9%

Temi di swissuniversities 2025

Nel 2025 swissuniversities ha affrontato un'ampia gamma di argomenti. Tra questi, i seguenti tre temi prioritari:

 

AMBITO CHIAVE 1

Negoziati sull'Open Access – Conclusione positiva di un accordo Read & Publish completo con Wiley

Con la Strategia nazionale svizzera per l’Open Access, le università e il Fondo nazionale svizzero perseguono l’obiettivo di rendere accessibili i risultati della ricerca e di rafforzare in modo sostenibile il patrimonio collettivo di conoscenze. La strategia persegue la visione secondo cui i risultati della ricerca finanziata con fondi pubblici siano accessibili a tutti in modo immediato e gratuito. Le trattative con le case editrici scientifiche sono uno strumento fondamentale per l’attuazione di questa strategia. 

Sulla base della strategia rivista nel 2024, swissuniversities negozia per conto delle università con i tre grandi editori scientifici Springer Nature, Elsevier e Wiley. Nel 2025, i negoziati con Wiley si sono conclusi con successo con un accordo globale sull’Open Access.

Dopo oltre un anno di intense trattative, il 23 giugno 2025 swissuniversities ha firmato il nuovo accordo con Wiley. Grazie all’integrazione a costo zero del portafoglio Gold Open Access di Wiley, questo accordo consente ai ricercatori delle università svizzere e di altre organizzazioni partecipanti di pubblicare in Open Access nell’intero portafoglio Wiley. Inoltre, l’accordo contiene per la prima volta disposizioni esplicite sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA) in relazione ai contenuti concessi in licenza. Esso garantisce ai membri delle università svizzere la massima libertà possibile nell’utilizzo di strumenti di IA per l’analisi delle pubblicazioni Wiley nella ricerca, nell’insegnamento e nell’innovazione. Luciana Vaccaro, presidente di swissuniversities, si è detta soddisfatta dell’esito delle trattative: «Durante le trattative siamo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi per pubblicazioni Open Access di alta qualità. È stato così fissato uno standard importante per le future trattative.»

Il caso Wiley sottolinea che l’approccio coordinato delle università svizzere, la solidarietà della comunità di ricerca svizzera e la tenacia nei complessi negoziati danno i loro frutti. Con l’accordo è stato compiuto un ulteriore passo importante nella trasformazione verso l’Open Science e verso costi equi ed empirici per le pubblicazioni scientifiche. Il risultato dei negoziati ha quindi un effetto positivo anche sui prossimi negoziati con altri grandi editori, tra cui quelli in corso dall'inizio del 2025 con Springer Nature.

AMBITO CHIAVE 2

«Knowledge Security» in Svizzera

Di fronte a un contesto geopolitico in evoluzione e su mandato della Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU), un gruppo di lavoro istituito da swissuniversities ha elaborato una strategia globale di Knowledge Security. Essa mira a rafforzare la sicurezza delle conoscenze all'interno delle istituzioni svizzere, preservandone al contempo l'eccellenza scientifica e l'apertura. Questa strategia è stata adottata dalla CSHE nella sua seduta del 27 novembre 2025.

L’analisi di esempi internazionali dimostra che è possibile attuare misure efficaci senza compromettere la qualità dell’insegnamento e della ricerca, né la collaborazione internazionale. Il successo di una simile iniziativa dipende in larga misura dalle solide capacità istituzionali della Svizzera e dal suo impegno a favore dell’eccellenza scientifica.

Il rapporto, destinato alle scuole universitarie e alle autorità governative, raccomanda quindi un approccio strutturato attorno a tre assi prioritari: 

Asse 1: la sensibilizzazione e il rafforzamento delle capacità all’interno delle scuole universitarie svizzere per identificare e gestire meglio i rischi legati alle conoscenze sensibili; 

Asse 2: il miglioramento dei quadri normativi al fine di sostenere efficacemente le misure di sicurezza delle conoscenze; 

Asse 3: il coordinamento nazionale e la sorveglianza strategica, con lo sviluppo di meccanismi che consentano ai partner del settore della formazione, della ricerca e dell'innovazione (FRI) e alle autorità governative di rispondere in modo coordinato alle sfide individuate.

Questo approccio fornisce un quadro completo che consente di conciliare i requisiti di sicurezza con la salvaguardia della libertà accademica, dell'apertura e dell'eccellenza della ricerca. «Questo approccio riconosce che la sicurezza delle conoscenze richiede risposte coordinate, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, proporzionalità e trasparenza», sottolinea il rapporto. «Si tratta di un investimento essenziale per proteggere l'eccellenza e la reputazione della ricerca svizzera, nonché gli interessi nazionali del Paese». 

AMBITO CHIAVE 3

Rete nazionale di consulenza scientifica (NSAN)

Nel 2025 swissuniversities ha contribuito a creare e coordinare il cluster «Sfide internazionali» nell’ambito della Rete nazionale per la consulenza scientifica. Questa rete è uno strumento volto a rafforzare il dialogo tra scienza, amministrazione e politica. È stata lanciata su iniziativa della Confederazione da istituzioni del settore dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione, al fine di integrare in modo più mirato le conoscenze scientifiche nei processi decisionali politici. 

La rete si inserisce in un concetto più ampio di prevenzione delle crisi: l’obiettivo è un migliore coinvolgimento delle competenze scientifiche nelle situazioni di crisi e uno scambio attivo con la scienza già prima che una crisi si verifichi, al fine di stabilire intese e processi comuni. Ciò deriva dagli insegnamenti tratti dalla pandemia di Covid-19, a seguito della quale il Consiglio federale ha deciso di coinvolgere esperti scientifici nelle crisi attraverso comitati consultivi ad hoc. 

Il cluster «Sfide internazionali» si occupa di complessi sviluppi globali che rivestono rilevanza strategica per la Svizzera. L'attenzione è rivolta in particolare a tematiche che si collocano all'intersezione tra politica economica, commerciale e di sicurezza. La composizione interdisciplinare dei ricercatori coinvolti – provenienti ad esempio dai settori delle relazioni internazionali, del diritto, dell'economia e delle scienze sociali – mira a consentire un'analisi approfondita dei rischi globali, dei cambiamenti geopolitici e delle tendenze a lungo termine.

Per la costituzione del cluster è stato scelto un approccio orientato al dialogo. Un gruppo di accompagnamento composto da rappresentanti del mondo scientifico e dell’amministrazione federale sostiene l’orientamento tematico e l’adeguamento dei formati alle esigenze della pratica. In un primo formato di scambio, sulla base di un tema geopolitico di attualità, è stato verificato come le prospettive scientifiche possano essere integrate in modo concreto e orientato alla pratica. In questo contesto, l’attenzione si è concentrata su apertura, fiducia e comunicazione alla pari. 

swissuniversities apporta al cluster le prospettive delle sue istituzioni affiliate e sostiene lo sviluppo di formati di scambio a lungo termine tra il mondo scientifico e l’amministrazione. I lavori strutturali avviati quest’anno gettano così le basi per una collaborazione sostenibile, che contribuisce a rendere le conoscenze scientifiche più efficacemente utilizzabili nei processi decisionali politici.

Approfondimento di altri temi attuali

Nel 2025, sono stati fatti passi decisivi sui seguenti argomenti:

Promozione delle nuove talenti

Le scuole universitarie si impegnano attivamente a favore della promozione delle nuove leve. A questo proposito, un programma federale (PgB), lanciato nel 2025, consente alle scuole universitarie di attuare diverse misure volte a offrire ai post-dottorandi condizioni ottimali di lavoro, ricerca e insegnamento.

Al termine del programma, le buone pratiche emerse dai progetti sostenuti saranno integrate in un piano d’azione nazionale. Il programma consente inoltre di sostenere le nuove leve nelle scuole universitarie professionali e pedagogiche a livello di dottorato, in Svizzera o all’estero. Nell’ambito del programma «Equità», numerosi progetti affrontano anche le carriere e le condizioni di successo a livello istituzionale.

Il tema delle nuove leve è stato affrontato anche da diversi altri programmi nel periodo 2021-2024, tra cui quello del doppio profilo di competenze. I rapporti finali, redatti nel 2025, consentono di fare il punto sui risultati ottenuti e di individuare percorsi per il futuro.

Accordo programmatico dell'UE: un passo decisivo

Lo scorso anno ha visto progressi decisivi nella stabilizzazione delle relazioni della Svizzera con l’Unione europea nel settore dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione. Il 10 novembre 2025 la Svizzera e l’UE hanno firmato a Berna il nuovo Accordo sui programmi dell’UE (EUPA). L’accordo costituisce il quadro giuridico per la partecipazione della Svizzera ai programmi dell’UE. Con la firma dell’EUPA, la Svizzera è nuovamente associata, con effetto retroattivo dall’inizio del 2025, ai programmi Horizon Europe, Euratom e Digital Europe. L’accordo apre inoltre la strada all’associazione ad altri programmi come ITER (prevista dall’inizio del 2026) ed Erasmus+.

swissuniversities ha seguito attivamente gli sviluppi durante tutto l’anno e ha preso posizione in più occasioni. swissuniversities e le scuole universitarie hanno accolto con favore la firma dell’EUPA come un passo significativo per la Svizzera in quanto polo scientifico e di ricerca. 

Relazioni stabili con l’UE sono fondamentali per mantenere la competitività della Svizzera nel settore FRI. Il futuro della partecipazione svizzera ai programmi dell’UE dipende anche dall’accordo generale tra la Svizzera e l’UE e dai relativi negoziati, i cosiddetti Accordi bilaterali III. Per questo motivo, anche a partire dal 2026 swissuniversities continuerà a impegnarsi con determinazione per mantenere relazioni positive e stabili con l’UE.

Aggiornamento del quadro delle qualifiche per il settore delle scuole universitarie

Nel 2025, swissuniversities ha presentato alla Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) una proposta di aggiornamento del quadro delle qualifiche per il settore delle scuole universitarie. Tale proposta è stata approvata dalla CSHE nel novembre 2025. 

Un quadro delle qualifiche descrive in modo sistematico le qualifiche generate dal sistema di formazione di un Paese. Questa descrizione comprende una presentazione generale del profilo dei titolari di un titolo, le competenze e le attitudini legate a un titolo e un riferimento agli aspetti formali di un livello di istruzione. Il nqf.ch-HS comprende il sistema a tre livelli bachelor - master - dottorato. Nella nuova versione del 2025, presenta anche i diplomi di formazione continua CAS - DAS - MAS, nonché i relativi risultati di apprendimento.

Il nqf.ch-HS è compatibile a livello europeo con il «Qualifications Framework for the European Higher Education Area QF-EHEA».

Progetto preliminare sulle «Verifiable Credentials»

Sempre più università in Svizzera, in Europa e a livello internazionale stanno introducendo le credenziali digitali. Anche gli studenti desiderano sempre più spesso gestire autonomamente le proprie credenziali in formato digitale. Il passaggio dai formati cartacei alle credenziali digitali diventerà quindi, prima o poi, inevitabile per tutte le università in Svizzera.

In questo contesto, la delegazione insegnamento di swissuniversities ha avviato dall'inizio del 2022 un'analisi relativa alle Verifiable Credentials. Si tratta di uno standard per le credenziali digitali, ancora in fase di sviluppo, che si sta dimostrando più sicuro, credibile e promettente rispetto ad altre soluzioni digitali. Sulla base di questi lavori preliminari, swissuniversities sta portando avanti, dal maggio 2025, un progetto preliminare sulle Verifiable Credentials sotto la guida congiunta di alcune università (PH Zürich, HSLU, ETH Zürich, HES-SO, UZH) e della Fondazione SWITCH. Questo gruppo di lavoro ad hoc coordina il progetto preliminare tra tutte le università, che a loro volta forniscono le informazioni necessarie. 

In una prima fase, il gruppo di lavoro ad hoc ha rilevato, tramite un sondaggio online, la situazione attuale nelle università in materia di attestati digitali e il fabbisogno di credenziali verificabili entro la fine del 2025. Entro la fine del 2026 ci si concentrerà quindi sull’elaborazione delle basi organizzative e tecniche per l’eventuale introduzione delle credenziali verificabili. Su questa base, all'inizio del 2027 la delegazione insegnamento deciderà in merito alle ulteriori procedure. 

Compensazione degli svantaggi: linee guida per le scuole universitarie

Con l'obiettivo di promuovere un approccio e una prassi comuni, nel luglio 2024 swissuniversities ha pubblicato un documento sulle modalità di gestione delle richieste di compensazione degli svantaggi destinato alle università svizzere. Nel 2025 la Delegazione insegnamento ha integrato questo documento con una guida pubblicata nel gennaio 2026. Essa si rivolge ai membri delle università responsabili dei processi relativi alla compensazione degli svantaggi o in grado di influire su di essi. 

La guida sottolinea l’importanza della trasmissione di conoscenze e competenze per il personale delle università, formula raccomandazioni generali e più specifiche su come rapportarsi con gli studenti con disabilità e affronta il tema dello sviluppo delle competenze per gli studenti con disabilità come alternativa o integrazione alla compensazione degli svantaggi. 

Il 23 ottobre 2026 la Delegazione insegnamento organizzerà un incontro della sua rete sul tema della compensazione degli svantaggi presso l’Università di Basilea. Si prevede un grande interesse per l’argomento e l’evento offrirà l’occasione per uno scambio approfondito e interuniversitario.

Presa di posizione sulla revisione dell'ordinanza sull'accreditamento LPSU

Un sistema di accreditamento efficiente garantisce la garanzia della qualità e rafforza il panorama universitario svizzero. Nell'autunno 2025 il Consiglio delle scuole universitarie (CSSU) ha avviato la consultazione sulla revisione dell'ordinanza sull'accreditamento LPSU e sugli standard di qualità in essa contenuti. 

Nella sua presa di posizione, swissuniversities accoglie con favore la maggiore chiarezza strutturale degli standard di qualità rivisti. Con la revisione, l'attenzione si concentra sulla qualità effettiva dei servizi offerti dall'università. Dal punto di vista di swissuniversities, è fondamentale che l’accreditamento verifichi sia il sistema di garanzia della qualità sia la qualità dimostrata di un’istituzione. swissuniversities si pronuncia inoltre a favore di un esame preliminare più rigoroso in sede di primo accreditamento, che tenga conto anche di criteri quantitativi e qualitativi ambiziosi, aumentando così la soglia di accesso alla procedura di accreditamento. 

swissuniversities individua inoltre necessità di adeguamento in diversi ambiti. In particolare, il volume dei documenti da presentare e l’onere che ne deriva per le università non devono aumentare ulteriormente.

Infrastrutture di dati di ricerca

Nel 2025 le scuole universitarie svizzere hanno raggiunto due traguardi fondamentali nel coordinamento del panorama universitario svizzero: uno di questi è la prospettiva strategica a lungo termine per lo sviluppo delle infrastrutture di ricerca, che swissuniversities ha adottato nell’inverno 2025 nella «Strategic Vision on National Research Infrastructures (RIs) in Switzerland». 

In essa, swissuniversities chiede che venga garantito un finanziamento adeguato e specifico, ovvero un cofinanziamento da parte della Confederazione, per due tipi di infrastrutture di ricerca: quelle di rilevanza nazionale e quelle di importanza interistituzionale. Allo stesso tempo, occorre garantire processi di coordinamento tra le scuole universitarie ottimali, snelli e adeguati al tipo specifico di infrastruttura. Queste raccomandazioni tengono conto delle sfide legate al finanziamento delle infrastrutture di ricerca e delle infrastrutture di dati. 

Con il documento di posizione sulle infrastrutture di ricerca, swissuniversities e tutte le scuole universitarie contribuiscono alle discussioni sulla futura governance e sugli strumenti di finanziamento delle infrastrutture di ricerca e delle infrastrutture di dati. Inoltre, in questo documento è stata elaborata e sostenuta per la prima volta una definizione e una classificazione delle infrastrutture di ricerca e delle infrastrutture di dati di ricerca dai vicerettori ricerca delle scuole universitarie, nonché da rappresentanti delle SUP, ASP e degli istituti di ricerca del settore dei PF.

Creazione dello «Swiss Portal for Academic Data and Research Infrastructures» (SPADRI)

In qualità di futuro strumento di coordinamento, in autunno 2025 la Camera delle università ha deciso di creare un portale dedicato alle infrastrutture di ricerca e alle infrastrutture di dati. Lo «Swiss Portal for Academic Data and Research Infrastructures» SPADRI metterà a disposizione un inventario delle principali infrastrutture di ricerca e di dati in Svizzera. Il portale ha lo scopo di aumentarne la visibilità, facilitare l’accesso alle informazioni per i ricercatori, i dirigenti delle scuole universitarie, la SEFRI e altri stakeholder nazionali e rafforzare il coordinamento tra le scuole universitarie a livello nazionale.   

La creazione del portale SPADRI è sostenuta dalle scuole universitarie e da un contributo del programma Open Science II. SPADRI consentirà una visione strategica d’insieme nella pianificazione di nuove infrastrutture. Ciò permetterà di utilizzare le risorse in modo più efficiente, evitare duplicazioni e ottenere un utilizzo ottimale delle infrastrutture esistenti. Il portale svolgerà compiti di importanza nazionale e, se del caso, sarà oggetto di discussione nell’ambito del coordinamento politico universitario nazionale GHK 29–32.

Strategia e pianificazione in vista del messaggio ERI 2029-2032

I lavori relativi alla coordinazione della politica delle scuole universitarie a livello nazionale (Coordinamento) 2029–32 sono iniziati all’inizio dell’anno. Elaborata ogni quattro anni all’attenzione della Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU), questa pianificazione strategica costituisce il contributo delle scuole universitarie al Messaggio FRI.

In un contesto caratterizzato da forti incertezze, le scuole universitarie si assumono le proprie responsabilità definendo priorità chiare nell’ambito delle quali intendono cooperare. 

Affinché la Svizzera rimanga all’avanguardia nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione, per il periodo 2029–32 sono necessari la partecipazione ai programmi europei di istruzione e ricerca e investimenti considerevoli negli assi tematici prioritari: 

  • Sovranità tecnologica per la scienza e la società
  • Spazio
  • Sistema educativo e circolazione della conoscenza
  • Infrastrutture di ricerca
  • Salute e medicina
  • Sicurezza e difesa

I temi trasversali quali la trasformazione digitale, la sostenibilità, l’equità e la collaborazione nazionale e internazionale saranno portati avanti dalle scuole universitarie nell’ambito del loro mandato di base in materia di ricerca, insegnamento, formazione continua e servizi. È quindi essenziale che le scuole universitarie dispongano di un solido finanziamento dei contributi di base, che consenta loro inoltre di garantire un insegnamento e una ricerca di alta qualità, nonché di adempiere ai loro mandati di prestazione.

Contributi vincolati a progetti: conclusione del periodo 2021–2024/25

Nell’autunno del 2025, swissuniversities ha concluso i sette programmi federali di cui curava il coordinamento dal 2021 e ha trasmesso alla Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) le relative relazioni finali. Attraverso questi programmi federali, le scuole universitarie ricevono contributi che consentono di realizzare progetti innovativi con una rilevanza politica significativa per l’insieme delle scuole universitarie svizzere. 

Nel periodo 2021-2024/25, le tematiche affrontate sono state estremamente diverse, spaziando dallo sviluppo del terzo ciclo di studi al sostegno all’Open Science, passando per il rafforzamento delle pari opportunità, la didattica disciplinare, la collaborazione tra le scuole universitarie svizzere e quelle del «Sud globale», lo sviluppo delle competenze digitali o ancora quello del doppio profilo di competenze

Questi programmi incoraggiano la cooperazione tra istituzioni e consentono sinergie innovative tra diversi tipi di scuole universitarie. 

Sono stati in totale 296 i progetti che hanno coinvolto tutte le scuole universitarie svizzere e che hanno potuto beneficiare di 107 milioni di franchi stanziati dalla Confederazione. Secondo il meccanismo dei contributi legati ai progetti, le scuole universitarie hanno investito almeno un franco per ogni franco federale ricevuto. Questa modalità di finanziamento garantisce un radicamento duraturo dei progetti all’interno delle istituzioni oltre il periodo di validità dei programmi.

SENPro

Nell'ambito del programma Open Science II, nel 2025 è stato avviato il progetto SENPro (Swiss EOSC Node Prototype) nell'ambito della linea d'azione «Partecipazione a iniziative internazionali rilevanti»: esso mira a realizzare e testare un prototipo di nodo EOSC (European Open Science Cloud) nazionale e interdisciplinare. L'EOSC è un'iniziativa europea il cui obiettivo è consentire ai ricercatori un accesso senza soluzione di continuità a dati, servizi e strumenti oltre i confini e le discipline. La partecipazione all'EOSC e la creazione di un nodo svizzero sono fondamentali per il panorama della ricerca svizzera, anche perché la loro importanza è destinata ad aumentare in futuro.  

Il progetto SENPro mira a definire e implementare un quadro di riferimento che promuova l'interoperabilità, la conformità agli standard EOSC e l'integrazione delle risorse e dei servizi svizzeri tra le comunità di ricerca. Il progetto contribuisce al rafforzamento dell'Open Science presentando proposte concrete su come le istituzioni svizzere possano plasmare attivamente l'ambiente EOSC e trarne vantaggio. 

Il progetto è realizzato dal Politecnico federale di Zurigo (ETH) in collaborazione con l’Università di Zurigo, l’Università di Basilea, l’Università di Losanna / CHUV, SIB, FORS, DaSCH / DARIAH-CH, CLARIN-CH e SWITCH. Nell'ambito del progetto, tutte le altre università e istituzioni che fanno parte del panorama ERI vengono coinvolte, informate e invitate a partecipare attraverso diverse modalità.

swissuniversities prende posizione

Lo scorso anno swissuniversities si è espressa a livello nazionale, a nome dei propri membri, su tematiche politiche rilevanti per la ricerca e il mondo universitario. In tale contesto, swissuniversities si impegna costantemente a favore degli interessi delle scuole universitarie svizzere, della scienza, della ricerca e della Svizzera come polo del sapere. swissuniversities ha quindi accolto con favore il pacchetto per la stabilizzazione e lo sviluppo delle relazioni tra la Svizzera e l’UE, poiché relazioni stabili con l’UE sono fondamentali per garantire l’eccellenza scientifica, promuovere l’innovazione e mantenere la competitività della Svizzera.

 All’inizio dell'anno, swissuniversities, insieme ai suoi partner del settore della formazione, della ricerca e dell'innovazione (FRI), ha assunto una posizione critica nei confronti dei tagli previsti nell'ambito del programma di sgravio 2027. Questi, infatti, mettono a rischio l'efficienza delle scuole universitarie svizzere e quindi le basi della prosperità e del benessere della Svizzera. 

Nel corso dell'anno sono state formulate le seguenti prese di posizione:

Legge federale sull’attività spaziale 

Facilitazione dell’ammissione per i cittadini di paesi terzi formati in Svizzera

Ammissione dei titolari della maturità professionale alla formazione per insegnanti di scuola elementare

Legge federale sulle professioni sanitarie

Revisione dell'ordinanza sui brevetti

Revisione dell'ordinanza sull'accreditamento LPSU

Milestones

Milestones dei programmi

gennaio

Revisione del programma «Open Science I» (2021–2024)

Conferenza di chiusura del programma Open Science I (2021-2024): in totale, 138 progetti realizzati in 36 istituti di istruzione superiore hanno potuto beneficiare di un finanziamento, di cui 46 progetti di cooperazione tra più istituti. Per saperne di più

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aprile

Accesso all'istruzione superiore per i rifugiati

Al fine di contrastare la carenza di manodopera qualificata e favorire una migliore integrazione dei rifugiati, il SEM e swissuniversities sostengono, nell'ambito del programma «Sfruttare i potenziali», i primi cinque progetti volti a facilitare l'accesso all'istruzione superiore. Per saperne di più

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maggio

Decimo anniversario di swissuniversities

swissuniversities ha celebrato il suo decimo anniversario alla presenza di Luciana Vaccaro, presidente di swissuniversities, del consigliere federale Guy Parmelin, del cancelliere federale Viktor Rossi, di Martina Hirayama, segretaria di Stato del settore ERI, di Jon Domenic Parolini, consigliere di Stato Cantone dei Grigioni, di Walter Rosenthal, presidente della Conferenza dei rettori delle università tedesche, nonché di numerosi rettrici e rettori di istituti di istruzione superiore svizzeri. Per saperne di più

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maggio

Contributi legati ai progetti (PgB) 2025/26

La CSSU ha confermato lo stanziamento di ulteriori fondi PgB per il 2026, consentendo così di finanziare progetti universitari nei settori della sostenibilità, della promozione delle nuove leve, delle pari opportunità, della scienza aperta, dell'istruzione aperta e delle competenze digitali fino alla metà del 2027. Per saperne di più

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giugno

Conclusione: Rete per lo sviluppo e la cooperazione di swissuniversities (SUDAC)

Conclusione del progetto SUDAC: nei paesi del Sud sono state istituite cinque reti di ricerca ed è stata rafforzata la cooperazione Sud-Sud; inoltre, sono stati instaurati partenariati duraturi. Per saperne di più

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agosto

Brevetti: Dichiarazione di posizione sulla revisione del decreto

swissuniversities ha preso posizione in merito alla proposta di revisione dell’Ordinanza sui brevetti (OBI) e accoglie con favore le modifiche proposte, che miglioreranno la certezza del diritto, la trasparenza e la semplicità delle procedure. Per saperne di più

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settembre

Report qualitativo delle scuole universitarie svizzere 2021–2024

Sono stati registrati progressi significativi nei settori della digitalizzazione, della promozione delle nuove leve, della sanità, della cooperazione universitaria e dei risultati accademici. Per saperne di più

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settembre

EAIE

In occasione della conferenza EAIE 2025 a Göteborg, swissuniversities ha coordinato, su incarico dell' SEFRI, la partecipazione di 31 scuole universitarie svizzeri, per un totale di 119 persone. Per saperne di più

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ottobre

Iniziativa popolare «Sì a un futuro senza esperimenti sugli animali»: dichiarazione

L'8 ottobre 2025, il Consiglio federale ha raccomandato di respingere l'iniziativa «Sì a un futuro senza esperimenti sugli animali». swissuniversities si oppone anche, mettendo in guardia sui rischi per la ricerca nel campo della salute e delle scienze della vita. Per saperne di più

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ottobre

Programma speciale sulle cure infermieristiche, parte 2: incontro a Berna

Il programma speciale dedicato alle cure infermieristiche promuove, tra l'altro, l'uso di applicazioni digitali nella formazione, ad esempio occhiali VR per la diagnostica, programmi di apprendimento basati sull'intelligenza artificiale e simulazioni di pazienti. In occasione dell'incontro organizzato da swissuniversities, sei scuole universitarie hanno presentato i propri approcci. Per saperne di più

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novembre

Incontro della rete didattica

In che modo l'interdisciplinarità e la transdisciplinarità nell'insegnamento possono consentire agli studenti di affrontare problemi complessi in modo interdisciplinare e orientato alla pratica? Circa 80 rappresentanti delle scuole universitarie ed esperti hanno discusso di questo tema nel corso di un incontro che ha previsto diversi workshop, un intervento internazionale e una tavola rotonda. Per saperne di più

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novembre

Firma dell'accordo quadro UE-Svizzera

Il 10 novembre 2025 la Svizzera ha firmato l'accordo EUPA con l'UE per la partecipazione ai programmi di ricerca e innovazione. Le scuole universitarie accolgono con favore questo passo avanti per il consolidamento delle relazioni e per il polo scientifico svizzero. Per saperne di più

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novembre

Trasparenza nella ricerca sugli animali: il rapporto STAAR 2024

Trasparenza sull'uso degli animali nella ricerca: il rapporto annuale 2024 di STAAR illustra le attività dei 26 firmatari volte a migliorare la trasparenza e il dialogo con la società. Per saperne di più

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dicembre

Domanda di ammissione al corso di laurea in medicina: la piattaforma di candidatura MEDON e il sito web

La piattaforma MEDON consente ogni anno a oltre 7'000 aspiranti studenti di iscriversi al corso di laurea in medicina. Nel 2025 è stata aggiornata per migliorare la sicurezza dei dati e l'usabilità, e il sito web è stato rinnovato. Per saperne di più

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dicembre

Infrastrutture di ricerca: un coordinamento più stretto all'interno del settore dell'educazione superiore svizzero

Le scuole universitarie svizzere raggiungono due traguardi fondamentali – una visione nazionale per le infrastrutture di ricerca e la decisione di creare un portale dedicato ai dati e alle infrastrutture di ricerca – al fine di rafforzare le sinergie e l'utilizzo delle risorse. Per saperne di più

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dicembre

Attuazione dell'iniziativa sulle cure infermieristiche, 2ª fase

Su incarico della CSSU, swissuniversities ha elaborato una proposta volta ad aumentare la permeabilità tra le scuole specializzate superiori (SSS) e le scuole universitarie (SUP) nel settore delle cure infermieristiche. Ciò faciliterà l'accesso al Master in Advanced Practice Nursing per gli infermieri diplomati HF, titolo che in futuro sarà richiesto per esercitare la professione di esperto/a in assistenza infermieristica APN. Per saperne di più

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Rapporto finanziario

Bilancio al 31 dicembre

(in CHF)

Attivi

2024

2023

Attivo circolante

0

0

Liquidità

15’554’876

17’374’891

Crediti per forniture e prestazioni

1’227’696

2’121

Altri crediti a breve termine

321’855

152’664

Ratei e risconti attivi

260’564

293’273

Totale attivo circolante

17’364’992

17’822’949

Attivo fisso

0

0

Immobilizzazioni finanziarie

40’040

40’040

Impianti mobiliari

154’245

138’568

Immobilizzazioni immaterialei

0

0

Software (acquistato)

99’534

84’597

Totale attivo fisso

293’819

378’232

Totale attivi

17’658’811

18’201’180

Passivi

2024

2023

Capitale di terzi a breve termine

0

0

Debiti per forniture e prestazioni

368’851

51’926

Debiti onerosi a breve termine

1’073’719

1’288’747

Altri debiti a breve termin

102’843

224’775

Ratei e risconti passivi

2’319’677

2’115’655

Accantonamenti a breve termine

344’821

0

Totale capitale di terzi a breve termine

4’209’912

3’681’103

Capitale di terzi a lungo termine

0

0

Altri debiti a lungo termine

10’424’311

11’743’690

Accantonamenti a lungo termine

606’000

327’135

Totale capitale di terzi a lungo termine

11’030’311

12’070’825

Totale capitale di terzi

15’240’223

15’751’928

Capitale proprio

0

0

Riserve

1’427’029

1’427’029

Riporto utili (riporto perdite)

1’022’223

474’404

Utile annuo (perdita annua)

-30’664

547’819

Totale capitale proprio

2’418’587

2’449’252

Totale passivi

17’658’811

18’201’180

Conto economico per l’esercizio chiuso al 31 dicembre

(in CHF)

Conto economico

2024

2023

Quote membri

3’212’687

3’111’694

Contributi dei membri per progetti

198’383

173’257

Contributi Confederazione secondo LPSU

1’214’210

1’522’520

Rimborso contributi Confederazione secondo LPSU

0

-138’264

Contributi Confederazione secondo LPSU progetti

412’730

0

Contributi Confederazione mandati

741’139

743’200

Rimborso contributi Confederazione mandati

-35’249

-19’513

Contributi vincolati a progetti della Confederazione

2’607’827

2’327’460

Rimborso contributi vincolati a progetti della Confederazione

0

0

Contributi Cantoni secondo LPSU

1’214’211

1’522’520

Rimborso contributi Cantoni secondo LPSU

0

-138’264

Contributi Cantoni secondo LPSU progetti

412’730

0

Contributi Cantoni mandati/decisioni

549’788

448’184

Finanziamento di progetto Commissione europea

0

0

Diritti EMS

1’126’631

1’157’927

Contributi delle scuole universitarie

251’688

255’094

Rückzahlung Beiträge Hochschulen

-45’165

0

Contributi di terzi

10’262

9’343

Riduzione sul reddito IVA

-30’311

-46’770

Perdite su crediti

-3’494

0

Ricavi dell’esercizio

11’883’232

10’928’389

Conteggi fondi fiduciari progetti e programmi

0

0

Stipendi

-6’553’459

-5’845’850

Onorari esperti

-256’774

-327’110

Costi delle assicurazioni sociali

-1’392’309

-1’269’273

Altri costi per il personale

-147’157

-184’629

Servizi di lavoro di terzi

-31’168

0

Costi per il personale

-8’380’866

-7’626’861

Costi per l’uso di locali

-871’528

-868’028

Manutenzione, riparazioni, costi leasing

-14’598

-15’269

Servizi di terzi

-1’303’095

-1’205’418

Assicurazioni cose, contributi

-10’063

-9’448

Costi energetici e di smaltimento

-16’709

-12’939

Costi amministrativi

-248’228

-222’176

Biblioteca

-6’256

-5’627

Costi per l’informatica

-183’549

-152’127

Costi pubblicitari

-281’142

-307’817

Altri costi di esercizio

-584’275

-201’814

Spese finanziarie

-20’579

-8’840

Ricavi finanziari

273

297

Ammortamenti macchine e apparecchiature

-36’885

-34’509

Ammortamenti mobili e attrezzature per ufficio

-16’708

-16’708

Ammortamenti immobilizzazioni immaterialei

-48’580

-22’922

Costi di esercizio diversi

-3’641’922

-3’083’345

Utile aperiodico

108’015

328’482

Spese aperiodiche

0

0

Altri utili non operativi

876

1’155

Risultato straordinario/costi straordinari

108’891

329’637

Utile/perdita d’esercizio

-30’664

547’819

Comitato direttivo

Dott.ssa Luciana Vaccaro

Rettrice Haute École Spécialisée de Suisse occidentale, HES-SO Presidente swissuniversities

Prof. Dr. Andrea Schenker-Wicki
Prof.ssa Dott.ssa Andrea Schenker-Wicki

Rettrice Universität Base Vicepresidentessa ex officio

Prof. Franco Gervasoni

Direttore generale Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, SUPSI Vicepresidente ex officio

Prof.ssa Dott.ssa Barbara Fäh

Rettrice Interkantonale Hochschule für Heilpädagogik, HfH Vicepresidentessa ex officio

Portrait Prof. Dr. Joël Mesot
Prof. Dott. Joël Mesot

Presidente Eidgenössische Technische Hochschule Zürich, ETH Zürich

Portrait Prof. Dr. Sebastian Wörwag
Prof. Dott. Sebastian Wörwag

Rettore Berner Fachhochschule, BFH

Portrait Prof. Dr Delphine Etienne-Tomasini
Prof.ssa Dott.ssa Delphine Etienne-Tomasini

Rettrice Haute École pédagogique Fribourg, HEP FR

Portrait Dr. Martina Weiss
Dott.ssa Martina Weiss

Segretaria generale swissuniversities con voto consultivo

Membri

Prof.ssa Dott.ssa Anna Fontcuberta i Morral

Presidente École polytechnique fédérale de Lausanne, EPFL

Portrait Dr. Barbara Fontanellaz
Dott.ssa Barbara Fontanellaz

Direttrice Scuola universitaria federale per la formazione professionale, SUFFP

Portrait Prof. Dr. Gian-Paolo Curcio
Prof. Dott. Gian-Paolo Curcio

Rettore Scuola universitaria professionale dei Grigioni, FHGR

Portrait Prof. Dr. Crispino Bergamaschi
Prof. Dott. Crispino Bergamaschi

Presidente della Direzione Fachhochschule Nordwestschweiz, FHNW

Portrait Prof. Dr. Maxime Zuber
Prof. Dott. Maxime Zuber

Rettore Haute École pédagogique des cantons de Berne, du Jura et de Neuchâtel, HEP-BEJUNE

Portrait Prof. Dr. Thierry Dias
Prof. Dott. Thierry Dias

Rettore Haute École pédagogique Vaud, HEP Vaud

Portrait Prof. Dr. Barbara Bader
Prof.ssa Dott.ssa Barbara Bader

Rettrice Hochschule Luzern, HSLU

Portrait Prof. Dr. José Gomez
Prof. Dr. José Gomez

Rettore Kalaidos Fachhochschule Schweiz, Kalaidos

Portrait Daniel Seelhofer
Prof. Dott. Daniel Seelhofer

Rettore Ostschweizer Fachhochschule, OST

Portrait Prof. Dr. Martin Schäfer
Prof. Dott. Martin Schäfer

Rettore Pädagogische Hochschule Bern, PHBern

Portrait Dr. Reto Givel
Dott. Reto Givel

Rettore Alta scuola pedagogica dei Grigioni, PHGR

Prof.ssa Dott.ssa Kathrin Krammer

Rettrice Pädagogische Hochschule Luzern, PH Luzern

Portrait Prof. Dr. Thomas Hermann
Prof. Dott. Thomas Hermann

Rettore Pädagogische Hochschule Schaffhausen, PHSH

Portrait Prof. Dr. Kathrin Futter
Prof.ssa Dott.ssa Kathrin Futter

Rettrice Pädagogische Hochschule Schwyz, PHSZ

Portrait Prof. Dr. Horst Biedermann
Prof. Dott. Horst Biedermann

Rettore Pädagogische Hochschule St. Gallen, PHSG

Portrait Prof. Dr. Sabina Larcher
Prof.ssa Dott.ssa Sabina Larcher

Rettrice Pädagogische Hochschule Thurgau, PHTG

Portrait Fabio Di Giacomo
Fabio Di Giacomo

Direttore Haute École pédagogique du Valais, HEP-VS

Prof.ssa Dott.ssa Esther Kamm

Rettrice Pädagogische Hochschule Zug, PH Zug

Prof.ssa Dott.ssa Andrea Schweizer

Rettrice Pädagogische Hochschule Zürich, PH Zürich

Prof.ssa Dott.ssa Katrin Müller

Rettrice Pädagogisches Hochschulinstitut NMS Bern, PH NMS Bern

Prof.ssa Dott.ssa Virginia Richter

Rettrice Università di Berna, UniBE

Portrait Prof. Dr. Katharina Fromm
Prof.ssa Dott.ssa Katharina Fromm

Rettrice Università di Friburgo, Unifr

Portrait Prof. Dr. Audrey Leuba
Prof.ssa Dott.ssa Audrey Leuba

Rettrice Università di Ginevra, UNIGE

Portrait Prof. Dr. Frédéric Herman
Prof. Dott. Frédéric Herman

Rettore Université de Lausanne, UNIL

Portrait Prof. Dr. Martin Hartmann
Prof. Dott. Martin Hartmann

Rettore Università di Lucerna, Unilu

Portrait Prof. Dr. Kilian Stoffel
Prof. Dott. Kilian Stoffel

Rettore Université de Neuchâtel, UniNE

Portrait Prof. Dr. Manuel Ammann
Prof. Dott. Manuel Ammann

Rettore Universität St. Gallen, HSG

Portrait Prof. Dr. Luisa Lambertini
Prof.ssa Dott.ssa Luisa Lambertini

Rettrice Università della Svizzera italiana, USI

Prof. Dott. Michael Schaepman

Rettore Universität Zürich, UZH

Dott.ssa Karin Mairitsch

Rettrice Zürcher Hochschule der Künste, ZHdK

Prof.ssa Dott.ssa Regula Jöhl

Rettrice Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften, ZHAW

Prof. Dott. Guido McCombie*

Direttore Pädagogische Hochschule FHNW; (*partecipa all’assemblea plenaria in veste di ospite)

Portrait Prof. Dr. Alberto Piatti
Prof. Dott. Alberto Piatti*

Direttore Dipartimento formazione e apprendimento / della SUPSI, SUPSI-DFA/ASP; (*partecipa all’assemblea plenaria in veste di ospite)

Segreteria Generale swissuniversities

Dott.ssa Martina Weiss
Segretaria Generale
 

Dott.ssa Sabine Felder
Supplenza Segretaria Generale/ Responsabile del settore Insegnamento e Infrastruttura
 

Etienne Dayer
Responsabile della Camera delle Scuole Universitarie professionali
 

Dott. François Grandjean
Responsabile della Camera delle Scuole Universitarie
 

Dott.ssa Andrea Hungerbühler
Responsabile della Camera delle alte Scuole pedagogiche
 

Noëmi Eglin-Chappuis
Co-responsabile del settore Ricerca e Sviluppo
 

Dott.ssa Stefanie Wyssenbach
Co-responsabile del settore Ricerca e Sviluppo
 

Rahel Imobersteg
Responsabile del settore Politica universitaria
 

Dott. Dimitri Sudan
Responsabile del settore Relazioni internazionali
 

Livia Blarasin
Responsabile Finanza
 

Barbara Jgushia
Responsabile Human Resources
 

Dietrich Lindemann
Responsabile Informatica
 

David Cornut
Responsabile Comunicazione

 

Collaboratori Segretariato Generale